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La street art italiana tra collettivi e anonimi

Negli ultimi anni la street art è cresciuta in misura esponenziale in tutto il mondo, Italia compresa. Gli artisti italiani che in modo più o meno esplicito si riconoscono nella definizione di street art sono in continuo aumento, così come le quotazioni delle loro opere. Ad agosto dell’anno scorso 10 writer italiani sono stati selezionati per una mostra collettiva a New York, evento che ha rappresentato per la street art nostrana la definitiva consacrazione e, per loro, il punto di partenza di una carriera promettente. Eppure, nonostante il successo planetario della street art e dei suoi rappresentanti, l’alone di mistero che avvolge l’identità degli artisti di strada rimane una caratteristica comune un po’ a tutti. Da un lato pesa senz’altro il precedente di Bansky, artista inglese e maggiore esponente della street art, che con le sue opere – e il suo ostinato anonimato – ha stupito, incuriosito e incantato mezzo pianeta. 

Dall’altro lato c’è il rischio sempre presente di beccarsi una denuncia, per cui anche in Italia chi esprime la propria creatività sul muro di un palazzo potrebbe finire in questura. Più che comprensibile quindi l’anonimato di collettivi e artisti, un anonimato che contrasta con la grandezza di alcune opere celebri (si pensi ai graffiti di Agostino Iacurci) e che finisce per accrescere il fascino della street art. Ma chi sono, in definitiva, i protagonisti di questa forma d’arte? I nomi si sprecano. Dal già citato Agostino Iacurci, classe 1986, ad Aris, il cui tratto distintivo sono le ambientazioni lunari e i mondi dimenticati, dal collettivo napoletano multidisciplinare Cyop & Kaf a Pixel Pancho, famoso per i suoi robot “umani”.

COME SEGUIRE LA STREET ART… ANCHE A DISTANZA!

A rendere unica la street art è anche la sua deframmentazione spaziale. Non esiste un museo dove ammirare le opere di street art perché ogni strada, ogni piazza, ogni angolo diventano un museo a cielo aperto. Il web svolge in questo senso un ruolo essenziale, dimostrando ancora una volta di essere il più potente strumento per superare le barriere temporali e spaziali. Il modo più semplice per seguire gli artisti di street art è quello di iscriversi alle rispettive pagine social: Instagram, Twitter, Facebook, Pinterest. Non mancano ovviamente i siti web, con le immagini dei lavori, i progetti in cantiere, le informazioni sull’artista e – qualche volta – i contatti. Quello della street art è un mondo originale, che può insegnarci molto anche su come fare marketing online. Ovviamente senza dare nell’occhio.